Un fenomeno silenzioso ma significativo sta attraversando la società occidentale: le nuove generazioni sono sempre meno attive sessualmente rispetto ai loro predecessori. Uno studio pubblicato su JAMA Network ha analizzato le risposte di quasi 10.000 adulti statunitensi tra i 18 e i 44 anni nel periodo tra il 2000 ed il 2018, rivelando tendenze che sollevano interrogativi importanti sul benessere e sulla salute delle giovani generazioni.

Numeri che parlano chiaro

I risultati della ricerca definiscono un quadro piuttosto evidente: tra il 2000 e il 2018, la proporzione di uomini di età compresa tra 18 e 24 anni che non ha avuto alcuna attività sessuale nell’anno precedente è passata dal 18,9% al 30,9%. Quasi un giovane uomo su tre in questa fascia d’età quindi è rimasto sessualmente inattivo. L’aumento si osserva anche tra i 25-34enni, dove l’inattività sessuale è raddoppiata dal 7% al 14,1% negli uomini e aumentata dal 7% al 12,6% nelle donne.

Parallelamente, la frequenza dell’attività sessuale è diminuita anche tra chi mantiene una vita sessuale attiva. Tra gli uomini di 18-24 anni, coloro che riportavano rapporti settimanali o più frequenti sono scesi dal 51,8% al 37,4% e anche nelle coppie sposate si registra un calo: la percentuale di chi ha rapporti almeno settimanali è diminuita in media di undici punti percentuali.

Chi sono i più colpiti

L’aumento dell’inattività sessuale non riguarda tutti allo stesso modo. Nello studio infatti sono stati identificati alcuni fattori socio-demografici chiave associati a questo fenomeno. L’incremento si è verificato principalmente tra gli uomini non sposati, la cui percentuale di inattività sessuale è passata dal 16,2% al 24,4% e in particolare gli uomini con redditi più bassi hanno mostrato una probabilità significativamente maggiore di ricadere nella suddetta differenza, così come coloro con impieghi part-time o disoccupati. Sia gli uomini che le donne studenti presentavano tassi più elevati di inattività rispetto a chi lavorava a tempo pieno.

Un dato interessante riguarda l’orientamento sessuale: l’aumento dell’inattività è stato osservato principalmente tra gli uomini eterosessuali, mentre non è risultato significativo tra chi si identifica come gay o bisessuale. Questo suggerisce che i meccanismi alla base del fenomeno possano essere specificamente legati alle dinamiche sociali degli appuntamenti eterosessuali.

Alla ricerca delle cause

Le ragioni di questo declino sono complesse da individuare ed i ricercatori hanno avanzato diverse ipotesi. Una spiegazione riguarda l’introduzione degli smartphone nelle vite di tutti, il che potrebbe aver ridotto le opportunità e le competenze per le interazioni umane fuori dal mondo digitale.

Le disparità economiche crescenti giocano un ruolo importante, particolarmente tra gli uomini giovani. Sul “mercato” degli appuntamenti eterosessuali esiste una preferenza per uomini con uno status socioeconomico più elevato, e considerando che, nel caso degli Stati Uniti, ci sono più giovani donne laureate che uomini, alcuni ricercatori suggeriscono che un sottogruppo di giovani uomini trovi difficoltà a affermarsi nel mercato degli appuntamenti.

Altri fattori includono lo stress e la frenesia della vita moderna, dove tempo libero, lavoro e relazioni intime devono essere costantemente bilanciati. L’ampia disponibilità di intrattenimento online potrebbe competere con l’attività sessuale per il tempo e l’attenzione delle persone. Inoltre, l’aumento dei tassi di depressione e ansia tra i giovani adulti potrebbe contribuire al fenomeno in modo significativo.

Implicazioni per la salute

Questo trend solleva questioni importanti per la salute pubblica. Le relazioni sessuali sono considerate componenti chiave della salute e del benessere generale. L’attività sessuale può influenzare positivamente la soddisfazione di vita e la felicità, ridurre la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, e diminuire lo stress. Tuttavia, è importante notare che non tutti gli individui sessualmente inattivi ne sono insoddisfatti: alcuni riportano livelli di felicità simili a chi è sessualmente attivo, mentre altri dichiarano di non aver mai provato attrazione sessuale o interesse per il sesso.

Questo fenomeno merita attenzione continua da parte di ricercatori e responsabili delle politiche sanitarie, per comprenderne meglio le cause e le conseguenze sul benessere delle nuove generazioni.

 

Dott. Alberto Nespoli
Dottore in Psicologia clinica

Bibliografia:

Ueda P, Mercer CH, Ghaznavi C, Herbenick D. Trends in Frequency of Sexual Activity and Number of Sexual Partners Among Adults Aged 18 to 44 Years in the US, 2000-2018. JAMA Netw Open. 2020;3(6):e203833. doi:10.1001/jamanetworkopen.2020.3833