SOCIAL MEDIA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

 

 

Negli ultimi anni i social media sono diventati parte integrante della vita quotidiana in particolare per gli adolescenti e i giovani adulti. Ci sono diversi studi che evidenziano una correlazione tra l’utilizzo dei social media e l’insorgenza o l’aggravamento dei disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata ( Binge Eating Disorder).

L’età dell’adolescenza e della giovane età adulta rappresentano un periodo vulnerabile in quanto si affrontano diversi cambiamenti fisici, sociali e psicologici e l’autostima potrebbe essere fragile.

È fondamentale sottolineare che i social media non causano i DCA, ma agiscono come un fattore di rischio ambientale che può scatenare o peggiorare i sintomi in individui geneticamente o psicologicamente predisposti; in quanto attraverso i social si è esposti a immagini filtrate e ritoccate che promuovono un ideale di bellezza che è però irrealistico e inarrivabile. I social media non sono di per sè cattivi, ma quello che fa la differenza è il modo in cui vengono usati e il tipo di contenuti che si visualizzano. E’ importante che ci sia consapevolezza rispetto a quello che si sta guardando e chiedere aiuto quando si riconoscono i segnali di allarme.

Questa esposizione costante ha diverse conseguenze psicologiche:

Gli utenti tendono a confrontare il proprio corpo e la propria vita con ciò che amici e influencer decidono di mostrare. Questo porta a un aumento del senso di insoddisfazione corporea e bassa autostima.

Ci sono contenuti che promuovono la perdita di peso estrema, l’esaltazione di un fisico esile e della magrezza estrema; inoltre ci sono pagine definite pro-ana (a favore dell’anoressia) e pro-mia ( a favore della bulimia) che danno consigli dannosi per perdere peso. Anche contenuti apparentemente innocui, focalizzati sul fitness o sulla dieta possono alimentare una mentalità restrittiva e un’eccessiva focalizzazione sul peso. Gli algoritmi delle piattaforme social giocano un ruolo importante, in quanto portano gli utenti che mostrano interesse verso contenuti riguardanti il corpo, il peso o il fitness a ritrovarsi immersi in contenuti sempre più specifici e che possono diventare potenzialmente dannosi.

 

Quando si condivide qualcosa sui social si può andare incontro ad un meccanismo di validazione esterna basato sull’aspetto fisico. Quando un post riguarda il corpo si ricerca l’approvazione e quando la si riceve, il cervello la associa ad una ricompensa andando a rinforzare quel comportamento. Nei soggetti vulnerabili questa ricerca di approvazione può portare a:

– Ossessione per il controllo: l’eccessiva attenzione ai like e ai commenti può portare ad adottare un controllo sempre più rigido sull’alimentazione e sull’esercizio fisico così da mantenere o migliorare la propria immagine pubblica

– Ansia e sintomi Depressivi: quando viene a mancare la corrispondenza tra l’immagina postata sui social e la percezione che la persona ha di sè potrebbe aumentare i livelli di ansia e di depressione, che sono fattori di rischio per i DCA.

 

 

Per proteggere la propria salute mentale e corporea, potrebbe essere utile mettere in atto alcune strategie:

– Limitare il tempo trascorso sulle piattaforme, in particolare ridurre l’esposizione a contenuti che promuovono standard pericolosi e preferire profili che valorizzano la diversità corporea e il benessere

– Insegnare a riconoscere i contenuti che vengono manipolati, riconoscere l’utilizzo dei filtri e che esiste una differenza tra la realtà e ciò che invece viene mostrato sui social

– Essere attenti ai segnali interni di insoddisfazione corporea, rimuginio  sul peso e forma del proprio corpo, sensi di colpa dopo i pasti

– Creare spazi online e offline che promuovono un rapporto sano con il corpo e con il cibo

 

Se si sospetta che l’uso dei social media stia alimentando i pensieri e i comportamenti disfunzionali legati al cibo o al corpo è importante cercare supporto da un professionista come uno psicologo e un nutrizionista. E’ importante avere consapevolezza di quello che sta accadendo, in quanto le conseguenze di un DCA non sono solo psicologiche ma anche fisiche come problemi cardiaci, ridotta densità ossea, infertilità e maggiore rischio di mortalità.