“Scusa, ma che differenza c’è fra uno psicologo e uno psichiatra?”

“Uno psicoterapeuta può somministrare i farmaci?”

“E i counselor cosa fanno?”

Vi è mai capitato di essere a cena con un vostro amico “psicologo” e che qualcuno dei presenti gli rivolgesse una di queste fatidiche domande? Magari siete stati proprio voi.

Tranquilli, non c’è da vergognarsi. Un po’ di confusione è normale, soprattutto perchè in giro se ne sentono di cotte e di crude e c’è, purtroppo, ancora tanta tanta disinformazione.

Allora mettetevi comodi e prendetevi qualche minuto di tempo per leggere questo articolo. Dopo che lo avrete fatto avrete un’idea un po’ più chiara di chi sono i diversi professionisti legati al mondo della psicologia e…beh, potrete sempre vantarvi a cena con gli amici!

 

Lo psicoterapeuta

Lo psicoterapeuta è quel professionista che, al termine del proprio lungo percorso di studi, può esercitare la psicoterapia.Lui o lei può, cioè, ricevere pazienti nel proprio studio e utilizzare diverse tecniche, che rientrano sotto il nome di “psicoterapia”, appunto, volte alla cura della persona sua cliente. Il percorso per diventare psicoterapeuta è lungo e impegnativo: per poter svolgere questa professione, infatti, oltre alla laurea in Psicologia, sono necessari l’abilitazione da psicologo che si ottiene dopo l’Esame di Stato e anni di scuola di specializzazione. Solo al termine di questi step, uno psicoterapeuta può definirsi e soprattutto esercitare come tale.

 

Lo psicoanalista (o psicanalista)

 “C’è differenza fra psicoterapeuta e psicoanalista?” Anche questa è una delle domande più gettonate e, in effetti, qualche differenza c’è. Si tratta più che altro, però, di una dicitura che riguarda lo specifico orientamento del professionista a cui vi rivolgete. Gli psicoanalisti si rifanno alla psicanalisi che è quella tecnica inventata da Freud e poi ripresa e, spesso, modificata da molti altri “analisti” dopo di lui. L’immagine, un po’ da film, dell’analista che fa sdraiare il paziente sul lettino ha, a tutti gli effetti, più a che fare con la psicanalisi che con la psicoterapia. A complicare un po’ la situazione, non è escluso che troviate uno psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico. In questo caso, non è detto che troviate tutte le caratteristiche principali della psicanalisi, come sdraiarvi sul lettino, tuttavia il vostro o la vostra terapeuta si rifarà, nella tecnica, alla psicanalisi. In sintesi ecco le caratteristiche principali di una psicanalisi:

  • uso del lettino
  • alta frequenza settimanale (da 3 a 5 sedute)
  • riferimento alla tecnica psicanalitica (interpretazione dei sogni, libere associazioni ecc.)

 

Lo psichiatra

Lo psichiatra è innanzitutto un medico che possiede una specializzazione in psicoterapia. La differenza principale fra psichiatra e psicoterapeuta è che il primo può, in virtù dei suoi studi medici, prescrivere farmaci. Spesso si sente che, per questa ragione, lo psichiatra ha a che fare con patologie più gravi; in verità non è propriamente così. Inoltre non c’è (o non dovrebbe esserci!) una competizione fra le due figure professionali: psichiatri e psicoterapeuti infatti lavorano spesso in sinergia in vari servizi e uniscono i loro saperi al servizio della persona.

 

Lo psicologo

 A questo punto è bene fare una ulteriore precisazione. Che cosa si intende quando si dice: “vado dallo psicologo?”. La cosa più probabile è che si stia dicendo che si è iniziata una terapia (quindi con un terapeuta o uno psicanalista) e per “comodità”/uso gergale ci si riferisce a lui/lei col termine “psicologo”. Niente di male. Attenzione però al fatto che, qualora vi stiate rivolgendo a una persona che è sì psicologo, ma non anche psicoterapeuta, le cose sono un po’ diverse da quanto abbiamo detto sopra. In particolare è uno psicologo quel professionista che, una volta abilitato, non ha necessariamente ottenuto anche il diploma da psicoterapeuta. In questo caso potrà svolgere un numero vastissimo di professioni, molte anche inerenti al campo della cura, e persino ricevere persone nel proprio studio, tuttavia non potrà esercitare una vera e propria psicoterapia. Detto in altri termini lo psicologo non ha la formazione necessaria a trattare ogni tipo di problema psicologico (per cui servono gli anni di specializzazione), può tuttavia spendere le proprie competenze di natura psicologica in aree come la scuola, le aziende, le risorse umane e anche svolgere supporti di natura psicologica su tematiche specifiche.

 

Il counselor, il coach e altre figure

 Qualche tempo fa si era iniziato a parlare molto di counselor e di ciò che facevano e potevano fare queste figure professionali. Come spesso accade c’era stata anche una certa confusione tanto da rendersi necessaria un’azione ufficiale dell’Ordine Nazionale degli Psicologi che ha sancito le differenze fra psicologi e counselor. Dei primi si è già detto, i secondi invece sono figure professionali che, per quanto si pensi che “siano un po’ come degli psicologi”, operano, a tutti gli effetti, su un altro piano. Il counseling (o counselling), come si intuisce dal nome, consiste in una consulenza e in un aiuto che viene offerto da persone che non sono, generalmente, anche psicologi. Quindi, secondo ciò che si è detto prima, non hanno necessariamente la medesima formazione (laurea in Psicologia ed Esame di Stato) né quindi la possibilità di trattare tematiche legate alla sfera psicologica. Piuttosto i counselor lavorano con persone che non presentano gravi problematiche, ma che spesso s rivolgono a qualcuno a fronte di un problema specifico e ben localizzabile con la richiesta di “eliminare” tale problema o difficoltà in tempi brevi. Le sedute di counseling sono infatti generalmente poche e non si protraggono per un lungo arco di tempo. È bene precisare come esistano diverse forme di terapia breve e/o focalizzate su specifiche problematiche (disturbi del sonno, fobie ecc.) che vengono esercitate da professionisti che sono psicoterapeuti (ad esempio a orientamento congnitivo-comportamentale).

Altra figura di cui si parla molto di questi tempi è il coach. Se ne sente parlare spesso a proposito di sportivi o professionisti di alto calibro, magari esposti ad alti livelli di stress e competizione, che si avvalgono della competenza e del sostegno di un “mental coach” per fronteggiare le proprie sfide lavorative. I coach sono spesso specialisti, anche psicologi, che per propri interessi personali sono specializzati in settori, quali appunto lo sport, e, più che fare terapia (o in aggiunta, magari) elaborano strategie che uniscono aspetti psicologici quali motivazione, gestione dello stress e così via.